Vampate di calore. In tutti i sensi. A Milano il 12 luglio potrete accoppiarvi pubblicamente e scambiarvi un bacio in piazza XXIV Maggio dove, a partire dalle 11. 00, verrà allestito un set fotografico costituito da un fondale che riproduce l’opera Il Bacio di Francesco Hayez, «uno dei dipinti simbolo di Expo 2015».

In un comunicato stampa si legge che «i cittadini interessati verranno dunque invitati a baciarsi, utilizzando il set appositamente allestito come luogo propiziatorio per un’effusione romantica rappresentata appunto dall’azione del bacio». Quindi Expo, oltre a nutrirlo il pianeta, lo vuole pure eccitare.
Non so se saranno gli organizzatori a fornire il partner, tuttavia voi, per una questione igienica, prima di cimentarvi «nell’azione del bacio», fate un gargarismo con il collutorio.


Intanto il MAG informa che la mostra Natura Oltre. Visioni di Mario Raciti sul paesaggio dell’Alto Garda, allestita nella Pinacoteca del Museo di Riva del Garda, sarà visitabile fino al 12 luglio. Andateci: non potete farvi sfuggire la possibilità di conoscere «…il punto di vista più indeterminato e sfuggente che implica la possibilità di portarsi oltre il visibile, verso le zone instabili della visione sospesa, straniante, errante». Insomma, portatevi un Tom Tom nel caso doveste perdervi.


Se non avete di cosa sballarvi vi segnalo, come succedaneo della Cannabis, che a Milano è possibile «legarsi concettualmente ai luoghi, andare oltre i limiti fisici, comunicare un’idea e renderla esperibile agli altri: un modo per riappropriarsi degli spazi cittadini attraverso una nuova libertà di linguaggio ad alto impatto sociale».
Il tutto grazie «all’app “Jing Shen” creata dall’innovativa startup Bepart appositamente per il Padiglione d’Arte Contemporanea, che consente di visualizzare in due punti strategici di Milano – PAC e Castello Sforzesco – alcune delle opere della mostra Jing Shen, l’atto della pittura nella Cina contemporanea che si configura così come la prima mostra con opere in realtà aumentata diffuse negli spazi urbani».
Se volete fare da cavie, sappiate che «la start up è in fase di ricerca e prototipazione (sic !) fino a fine 2015». Insomma, «prototipatevi» in massa.


Comunque, non c’è scampo. Pensavo che l’afa di questi giorni costringesse i «curatori» d’Italia a starsene su un’amaca condannati a rileggere se stessi, e invece sono più che mai prolifici e logorroici. Ne è vittima Nicolas Sanchez, artista americano originario del Messico, che dal 18 luglio al 14 agosto esporrà alla Galleria Accesso di Pietrasanta, in provincia di Lucca.

Uno sarebbe tentato di andarla a vedere, questa benedetta mostra, ma quando il suo ufficio stampa ti dice che «la bi-culturalità (sic !) aumenta il grado di difficoltà della definizione di sé e fa della riflessione sull’identità un tema centrale dell’esistenza per molte giovani generazioni…» sei tentato di procurarti un corpo contundente. O di buttarti a mare. In quello di Marina di Pietrasanta, s’intende.

Nino Ippolito
@nino_ippolito
ninoippolito@gmail.com

About The Author