di Lea Ficca

Roma – Palazzo delle Esposizioni oltre 70 fotografe italiane.

E’ stata inaugurata lo scorso 8 giugno presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma la mostra “L’altro sguardo. Fotografie italiane 1965 – 2018”, curata da Raffaella Perna e visitabile fino al 2 settembre.

Le sale del noto museo romano accolgono una ricca selezione di lavori, oltre duecento, che uniscono fotografie a libri d’artista e che provengono dalla Collezione Donata Pizzi, presentata per la prima volta al pubblico in occasione della Triennale di Milano nel 2016.

Il percorso espositivo, articolato in quattro sezioni, si concentra esclusivamente su figure femminili italiane. Obiettivo della mostra è infatti quello di raccontare lo sguardo di fotoreporter e più in generale fotografe donne, che solo a partire dagli anni Sessanta sono riuscite a ritagliarsi un posto nel sistema dell’arte del nostro paese, indiscutibilmente dominato da uomini. Da qui la scelta di attingere al vasto archivio della Pizzi, che sposò la causa della promozione di queste artiste, collezionando generi e generazioni diverse, seguendo con attenzione i cambiamenti che il panorama contemporaneo italiano ha offerto negli anni.

La mostra vuole dunque omaggiare il coraggio e la determinazione di queste donne che hanno saputo farsi strada in un mondo che le aveva fino a quel momento escluse. Tuttavia, percorrendo le sale di Palazzo delle Esposizioni il visitatore intraprende anche un viaggio in una Italia che negli ultimi cinquant’anni ha subito cambiamenti enormi da un punto di vista politico, sociale, tecnologico e non solo. E tali cambiamenti sono appunto documentati dagli scatti di circa settanta autrici diverse, riunite ora dalla volontà di mostrare non un solo sguardo, ma la molteplicità di sguardi differenti che, come sottolinea la curatrice Raffaella Perna, nascono da una condizione comune dell’essere donna non come dato biologico, bensì come identità storica e culturale.

Tra gli scatti esposti il lavoro di Liliana Barchiesi “Carmen nella sua casa”, datato 1979, mostra l’immagine in bianco e nero di una donna all’interno del suo soggiorno con in mano un elettrodomestico. La fotografia fa parte di una serie intitolata “Le casalinghe”, nella quale l’artista ha raffigurato delle donne alle prese con il loro ruolo all’interno della casa e della famiglia, in un momento storico in cui le rivoluzioni femminili avevano messo in discussione proprio questi ruoli. Tuttavia le casalinghe immortalate dalla Barchiesi appaiono sorridenti e serene piuttosto che infelici di assolvere i compiti ai quali la società per secoli le aveva destinate.

Liliana Barchesi, Carmen nella sua casa, Milano 1979

Liliana Barchesi, Carmen nella sua casa, Milano 1979

Un altro essere donna è descritto invece dai lavori di fotografe come Giovanna Borghese e Paola Agosti, che nelle loro carriere sono state gli occhi di lotte femministe e di conquiste, ma anche di sommosse che hanno agitato la storia del nostro paese. La fotografia della Borghese “Ragazze in prima linea” scattata a Torino nel 1981 mostra un gruppo di giovani donne dietro le sbarre in attesa di essere processate. Terroriste, rivoluzionarie o rivendicatrici di diritti sono qui l’emblema di una donna nuova, guerriera e consapevole, un’idea che solo fino a un ventennio prima sarebbe stata inimmaginabile.

Giovanna Borghese, Le ragazze in prima linea, Torino 1981

Giovanna Borghese, Le ragazze in prima linea, Torino 1981

Dagli anni Sessanta, un lungo cammino porta alla contemporaneità attraverso lo sguardo di nuove generazioni, delineando nuove ricerche sia nei soggetti che nei mezzi espressivi, aiutati dal celere sviluppo che la tecnologia ha offerto dal Duemila in poi. La curatrice ha scelto alcuni dei nomi più in voga tra la fotografia di oggi, come Silvia Camporesi e Anna Di Prospero, quest’ultima autrice dell’immagine scelta per rappresentare la mostra. Il lavoro della Di Prospero è immediatamente riconoscibile, nei suoi scatti il suo corpo è fulcro dell’indagine che ormai da anni porta avanti, scegliendo come sfondo location di tutto il mondo. Il taglio particolare degli scatti offre punti di vista interessanti, costruendo immagini armoniose e simmetrie perfette, che governano l’impianto della scena con grande ordine, tuttavia spesso permeato dal calore delle sue cromie. In questo lavoro, che accoglie il visitatore, il corpo della giovane in barca è centro di questa raffinatissima immagine, che offre l’equilibrio perfetto, tra natura, architettura e figura umana.

Tra le altre fotografie in mostra figurano: Gea Casolaro, Luisa Lambri, Paola Di Bello, Ra di Martino, Letizia Battaglia, Moira Ricci, Tomaso Binga, Agnese De Donato, Monica Carocci, Lisetta Carmi, Giulia Caira e molte altre.

“L’altro sguardo. Fotografie italiane 1965 – 2018” è stata realizzata in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea di Milano – Cinisello Balsamo e con l’Azienda Speciale Palaexpo, ideata dalla Triennale di Milano grazie alla collezione Donata Pizzi e promossa da Roma Capitale – Assessorato alla crescita culturale.

 

In copertina Lisetta Carmi- della serie “I Travestiti “- 1965/70

 

Info

L’altro sguardo. Fotografie Italiane 1965 -2018

A cura di Raffaella Perna

8 giugno – 2 settembre 2018

Palazzo delle Esposizioni

Via Nazionale 194, Roma

About The Author