Madonna arriva al Pala Alpitour di Torino per i live del 19, 21 e 22 novembre. Ma ci sono anche due mostre che la celebrano. Dalle foto inedite degli esordi alla fan art ICONIC e al tutto esaurito che ha polverizzato i biglietti dei suoi concerti in tre minuti, l’Italia si conferma madonnara ed è pronta per accogliere l’unica regina del pop.

 

Madonna torna a Torino a 27 anni dal mitico concerto che tenne allo Stadio Comunale per il suo Who’s That Girl Tour, che tutti bene o male avevamo visto grazie alla diretta della RAI. Sembra ieri, per chi c’era, ma anche a vederla oggi sul palco non si direbbe che è passato così tanto tempo. Torino si prepara quindi a festeggiarla con una mostra speciale, ICONIC – Portraits & Artwork inspired by “The Queen of Pop” nelle sale dell’Appartamento Padronale di Palazzo Saluzzo Paesana (Via della Consolata 1 bis – Torino) dal 19 al 24 novembre.

Speciale perché realizzata con i pezzi di fan art, ossia delle opere celebrative della rock star create dai suoi fan di tutto il mondo.

La maggior parte delle opere esposte ad ICONIC, e provenienti da tutto il mondo, sono state scelte da Madonna stessa per entrare a far parte del video che anima il palco del concerto durante la performance della traccia “Rebel Heart”, mentre altre sono state più volte pubblicate sul profilo Instagram della cantante, che lei stessa ha definito in una recente intervista “an art gallery for my thoughts” (“Una galleria d’arte per i miei pensieri”).

Inaugura, sempre il 19 novembre, presso la Galleria ONO Arte Contemporanea di Bologna, la collettiva MADONNA: The Rise of a Star.

In esposizione ci sono 55 scatti di diversi formati, alcuni inediti, che ritraggono Madonna nel primissimo periodo della sua carriera.

A documentare le origini e i primi cambiamenti di stile della più longeva icona della storia musicale, le fotografie di George DuBose, Deborah Feingold e Peter Cunningham. Di quest’ultimo vengono presentate in anteprima mondiale anche alcune immagini esclusive, parte di un rullino che il fotografo pensava di aver smarrito.

La mostra resterà aperta fino al 10 gennaio 2016.

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