Il Leviatano – Botta e Risposta col direttore di Effetto Arte

a cura di Barbara Zucchi

 

Paolo Levi non fa prigionieri. Sin quando non avrà un minimo pentimento lo prenderò alla sprovvista per ottenere da domande “normali” risposte infami.

 

BZ: Come dovrebbe muoversi un artista per crearsi e poi mantenere un buon andamento del suo mercato?

PL: Prima di tutto esserlo veramente ed averne corretta coscienza. Confrontarsi col passato e coi pertinenti modelli. Seguire il proprio percorso immaginifico, controllando che la propria emozione interiore collimi con quella esteriore dell’osservatore accanto. Raggiunto parzialmente il traguardo, se l’artista è credibile come la sua ricerca tutto diviene un tappeto percorribile. Il problema, lo so, è il trovare il tappeto. E’ sufficiente guardare sotto i piedi e ne si avverte la presenza poco per volta. Attenzione agli scivoloni all’ingiù alla Narciso.

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