Parole d’artista e di fotografo. Quando un bel tacer non fu mai scritto ci pensano loro a ricordarci che mestiere intellettuale e mestiere creativo non andranno mai più a braccetto.

Agli iscritti all’AFIP (Associazione Fotografi Italiani Professionisti) importerà poco declinare il corretto plurale di una espressione latina, ma proprio non si può leggere che «giovedì 7 maggio 2015, tornano alla Triennale di Milano (viale Alemagna 6) le Lectio Magistralis, la serie d’incontri con i più importanti fotografi italiani».

Se le Lectio sono più di una, sarà forse meglio annunciare le Lectiones magistrales.

Tra le altre cose dovete sapere che «AFIP ha affidato a “Interbrand” il compito di ideare una nuova identità visiva..», e questa «ha rielaborato un simbolo della fotografia analogica, la pellicola, reinterpretandola con un’innovativa texture dal sapore contemporaneo e digitale». Lo so, vi starete chiedendo: che gusto avrà mai «una innovativa texture dal sapore contemporaneo e digitale» ? Non saprei. Vi suggerisco però di masticare una pellicola (rigorosamente formato 35 mm) e, se proprio non vi piacerà, di sputarla addosso al primo fotografo iscritto all’AFIP che incontrerete.

Restando in tema: Daniela Trunfio, «che da oltre 25 anni si occupa di promuovere la cultura fotografica», informa in un comunicato che Photo ltd  è alla «Printemps de l’Art Contemporain». E che «offre al pubblico un intervento originale».
Tranquilli, non vi vogliono asportare la cistifellea. La Trunfio vuole solo «declinare un altro possibile modo di fruire la fotografia da parte del pubblico: non più o non solo la fotografia appesa ai muri…ma la possibilità di “sfogliare” i materiali, recuperando un contatto più intimo con le immagini». Ecco, se non riuscite a portarvi una donna a letto, potrete sempre ripiegare su un catalogo fotografico. Stando attenti agli spigoli, ovviamente.
La Trunfio si premura di sottolineare che sono comunque «immagini ricche di continui rimandi trasversali legati al bagaglio culturale e artistico che gli italiani, popolo che affaccia sul Mediterraneo, porta con sé». Resta da capire, nella confusione di genere e soggetto, chi porta il bagaglio artistico e chi si affaccia sul Mediterraneo. Un dubbio che mi toglierà il sonno.

Infine, dovete assolutamente sapere che è venuta alla luce «Being Leonardo: la prima app per immergersi nel genio di Leonardo da Vinci». Ad annunciare la lieta notizia l’ideatore Roberto Carraro, il quale, per spiegare i contenuti dell’applicazione dice che «immedesimarsi con Leonardo attraverso la sua biografia è il concept innovativo…». Eccola la parola che mi fa ribollire il sangue: concept.
In preda a un conato di vomito mi precipito nella mia libreria dove mi viene in soccorso Giuseppe Antonelli con il suo «Comunque anche Leopardi diceva le parolacce» (Libellule/Mondadori, Pp 184, 12 euro).
Nino Ippolito
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