L’espressionismo astratto di Paula Haapalahti approda a un linguaggio estremamente complesso e ricco, di sicuro impatto estetico. I suoi quadri sembrano spartiti dell’anima. Ogni tacca, ogni movimento di colore, segna il progressivo prendere forma di visioni rievocate dalla sfera dell’inconscio, in un incalzante successione segnica. Pur senza perdere nulla della propria cifra stilistica, l’artista finlandese riproduce coreografie segniche che sembrano rubate al mondo del sogno. Il colore descrive intricati labirinti o viene suggerito più che applicato, come se si agitassero sulla tela frammenti di caleidoscopi iridescenti.

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