di Matteo Pacini

OPEN HOUSE MILANO – il 5 e il 6 maggio aprono al pubblico i gioielli della Milano nascosta.

Open house Milano è parte di un circuito internazionale (l’Open House Worldwide) che si sviluppa ormai da alcuni anni in 4 continenti e 31 città nel mondo, con lo scopo di rendere fruibile l’architettura moderna e contemporanea, tra pubblico e privato, in forma completamente gratuita.

Open House arriva in Italia nel 2012 a Roma e nel 2015 anche a Milano, registrando in questa sua terza edizione una grande partecipazione da parte del sempre più numeroso esercito di appassionati di architettura contemporanea.

Circa 120 gli edifici elencati nella mappa, pratica e ben fatta, reperibile gratuitamente nei più frequentati luoghi d’aggregazione cittadina. 6 i percorsi di visita sviluppati seguendo le direttrici delle storiche porte cittadine che dividevano Milano in altrettanti Sestieri.

Moderne chiese realizzate dai grandi architetti del Novecento, studi di architettura, biblioteche, sedi di fondazioni e aziende tra recupero e archeologia industriale, ma anche palazzi nobiliari e residenze private, generalmente chiuse al grande pubblico e visitabili in più uniche che rare occasioni.

Ecco solo alcune delle location più interessanti che nel week end tra il 5 e il 6 maggio hanno reso fruibili i loro meravigliosi spazi al pubblico:

- CASA BARREL12: elegante appartamento privato situato in un edificio d’epoca all’interno del quartiere delle Cinque Vie, ristrutturato e arredato con grande gusto dall’architetto Francesca Cutini nel 2007.

- BINOCLE: studio di architettura situato nella cupola Nord dell’edificio conosciuto dai milanesi come il “Cremlino” per la sua insolita forma in stile eclettico, realizzato fra il 1924 e il 1925 come istituto di chimica e concepito dal prof. Ettore Molinari su progetto di. V. Molinari, Giacomo Carlo Nicoli e Arturo Danusso.

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- PALAZZO MORANDO ATTENDOLO BOLOGNINI: sede del Museo del Costume, Moda e Immagine, delle Civiche Raccolte Storiche e del Museo del Risorgimento la cui pinacoteca conserva un’importante collezione iconografica sulle trasformazioni del tessuto urbano e sulle principali manifestazioni della vita pubblica e privata della città tra il XVII e il XIX secolo.

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COMANDO 1° REGIONE AEREA: complesso progetto architettonico razionalista realizzato da Luigi e Lorenzo Secchi nel 1943 che, nella ricerca di una monumentalità moderna, riflette calcolate proporzioni di linee e volumi e un accurato accostamento dei materiali di finitura. Un grande progetto realizzato attenendosi scrupolosamente alle norme imposte dall’autarchia che vietavano o limitavano l’uso di materiali metallici in favore dell’ampio utilizzo di marmi apuani.

Imponente e monumentale, la statua della Vittoria Atlantica domina la sala adunanze, opera magistrale di Arturo Martini commissionatagli per celebrare la trasvolata nell’America settentrionale effettuata nell’estate del 1933.

- FONDAZIONE LUZZATO: casa con giardino appartenuta allo storico e critico d’arte Guido Lodovico Luzzatto (1903-1990), oggi sede della Fondazione a lui intitolata e sicuramente uno dei più suggestivi luoghi nascosti di Milano. “Attraverso la memoria dei suoi interni, rimasti immutati nel tempo nella loro distintiva stratificazione di arredi, opere d’arte, libri, fotografie, manoscritti, restituisce parte della storia della borghesia intellettuale e cosmopolita dell’Italia del Novecento”.

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Potendo contare sulla collaborazione di centinaia di volontari che si sono prestati come guide gratuite durante gli orari di apertura, Open House Milano nasce come spin off della fondazione PLEF, incubatrice del progetto, e prende forma grazie alla volontà di un gruppo di architetti, comunicatori ed esperti di sviluppo sostenibile.

 Due le uniche pecche: prima di tutto la troppo breve durata della manifestazione, che nei soli due giorni di sabato 5 e domenica 6 maggio rende praticamente impossibile la visita di tanti degli edifici elencati nel vastissimo programma. Altra pecca i troppo brevi orari di apertura al pubblico di alcune location che, una volta assicurata la partecipazione alla manifestazione e proprio a causa della sua breve durata, avrebbero dovuto sforzarsi per garantire fasce orarie più ampie di accessibilità.

 

Info e programma consultabile sul sito: http://www.openhousemilano.org

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