Retrospettiva alla Fondazione Stelline di Milano

 Di Matteo Pacini

Dal 10 maggio al 22 luglio 2018, presso gli spazi espositivi della Fondazione Stelline in Corso Magenta 61 a Milano, è in mostra Life in cities, prima retrospettiva italiana dedicata a Michael Wolf.

Fotografo e artista visivo tedesco, Wolf (Monaco, 1954) fu allievo di Otto Steinert e nell’arco della sua carriera è stato insignito di numerosi riconoscimenti internazionali tra i quali due World Press Photo nel 2005 e nel 2010, approdando alla selezione finale della scorsa edizione del Prix Pictet.

I suoi progetti fotografici, che indagano le relazioni fra struttura sociale e architettura cittadina nelle vertiginose prospettive della sua implacabile espansione, hanno raggiunto grande notorietà grazie al suo interesse e alla sensibilità dimostrate riguardo ai paradossi generati dalla massificazione umana nella densità dello spazio urbano.

Nella sua visione a metà tra fotografia documentaria e voyerismo, tra rappresentazione della realtà e astrazione, Wolf cattura le contraddizioni della contemporaneità partendo dal senso di alienazione e solitudine tipico dei luoghi affollati e, attraverso la complessità di metropoli come Hong Kong, Tokyo, Chicago e Parigi, offre uno spaccato sociale efficace e carico di spunti di riflessione sulla condizione umana e sulla relazione uomo/spazio.

 Ne è esempio rappresentativo il suo progetto più noto Tokyo compression, una sequenza di ritratti rubati ai pendolari giapponesi stipati nei vagoni della metropolitana che gli valse il Word Press Photo nel 2010.

In mostra oltre 150 opere dell’artista e fotografo tedesco estratte da sei delle sue più celebri serie: dalla più recente serie Paris Rooftops (2014), che vede la quasi totale assenza umana in un contesto al limite dell’astrazione offerto dalle spettacolari geometrie dei tetti parigini, alla serie di foto e brevi video Informal Solutions, in cui Wolf si focalizza sulle tracce lasciate dalla presenza umana nei vicoli di Hong Kong.

web_Michael-Wolf_Life-in-the-cities_Paris-rooftops-Paris-2014

Tratte dai progetti Informal Solution (2003-2014) Architecture of Density (2003 – 2014) e Transparent City (2006) le altre opere dedicate alla complessità delle città moderne, fino ai suoi lavori che testimoniano i primi anni di attività come fotografo documentarista nella regione tedesca della Ruhr.

Forse troppo consistente in numero di opere per lo spazio espositivo scelto, la mostra potrebbe risultare sovraccarica a causa l’inevitabile contaminazione che i lavori di Wolf esercitano gli uni sugli altri se esposti ad una ridotta distanza fra loro. Nonostante questo aspetto e qualche trascurabile ingenuità di allestimento, la mostra rimane al momento uno delle più interessanti proposte di fotografia a Milano.

Molto interessante anche il ricco public program di approfondimento sui temi della mostra composto da 1 lecture, 5 talk e 2 workshop a cura di Fondazione Stelline e Micamera, bookstore e associazione culturale attiva dal 2004 sul territorio milanese, che affianca all’attività commerciale una vivace attività di galleria, ospitando per esposizioni e workshop alcuni fra i più importanti e riconosciuti artisti del panorama contemporaneo.

Lifes in cities, a cura di Wim van Sinderen e Alessandra Klimciuk, è realizzata dalla Fondazione Stelline in collaborazione con Fotomuseum Den Haag/The Hague Museum of Photography.

 

Dal 10 Maggio 2018 al 22 Luglio 2018

 

LUOGO: Fondazione Stelline, Milano

CURATORI: Wim Van Sinderen, Alessandra Klimciuk

COSTO DEL BIGLIETTO: € 8 intero, € 6 ridotto

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39.02.45462.411

E-MAIL INFO: fondazione@stelline.it

SITO UFFICIALE: http://www.stelline.it

 

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