Non azzarderemo nessuna perimetrazione stilistica per questa pittura, pur osservando, che un’apparenza informale distingue lo sfondo, mentre un figurativo moderno riguarda i primi piani. Queste caratteristiche costituiscono l’impianto logico dell’opera di Massimo La Volpe, ma ne definiscono anche la tensione concettuale che s’afferma al di là delle specificità contingenti che ordinano ciascuna opera dell’artista nel proprio tempo e nello spazio che le contiene. Ma non v’è obbedienza disciplinare, evidentemente, né osservazione d’una casistica e d’un canone, conservando, piuttosto, questa pittura, l’esplicitazione d’un rapporto intenso con la vita, il mondo, l’intero universo  e le sue manifestazioni più significative e più ricche. Un sentimento di stupore e di mistero mi assale osservando i suoi sprazzi di colore.

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