Il maestro Lucio Palumbo si serve della pittura, e in particolare del colore, per realizzare un personale linguaggio astratto in bilico tra metafisica e concettuale. La purezza di questi luoghi mentali si affida a una geometrica divisione dello spazio, articolandosi in prospettive coerenti, anche se impercorribili e inabitabili. L’artista lavora con tonalità nitide e con un disegno accurato, che rivela un’organizzazione spaziale ben meditata nel lavoro preparatorio. Queste opere sono caratterizzate da un’evanescente vaghezza, luoghi mentali e utopici dove appaiono figure congelate nel tempo sospeso dell’attesa di eventi misteriosi.

Frammenti 2 2018, acrilico su tela, formato, cm 100x100

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