Joel Meyerowitz, il fotografo della strada, degli scatti veloci dalle auto in corsa ma anche l’unico a poter accedere liberamente a Ground Zero subito dopo gli attacchi dell’11 settembre. Una mostra a Vienna celebra i 50 anni di lavoro on the road di uno dei maggiori esponenti della New Colour Photography alla Kunst Haus Wien. Dal 17 luglio al 1 novembre.

 

Joel Meyerowitz (New York,1938) è uno dei più importanti protagonisti della New Colour Photography in America durante gli anni ’60 e i ‘70, insieme a William Eggleston e Stephen Shore.
Dopo il suo primo incontro col fotografo Robert Frank nel 1962, Joel Meyerowitz decide di lasciare il suo lavoro da art director a New York per dedicarsi all fotografia. Con la sua 35-mm cattura gli attimi fuggenti nelle strade delle città americane, diventando il precursore della street photography, mentre i suoi scatti assurgono a icone della fotografia contemporanea.

Allo stesso tempo, fu tra i fotografi convinti dell’uso del colore anche nella fotografia intesa come arte, in un momento in cui solo il bianco e nero era elevato a tale status. Grazie al suo viaggio di un anno in Europa, dal 1966 al ’67, Joel Meyerowitz arrivò al punto di svolta della sua ricerca, interrogandosi sull’uso del colore mentre sperimentava la fotografia on the road con oltre 2000 immagini scattate attraverso il finestrino della sua auto, durante i 32mila km. percorsi. Al suo ritorno nel 1968, il MoMa di New York gli organizzò una personale con questi scatti di corsa dal titolo From a moving car.

Dieci anni più tardi, il suo primo libro Cape Light, in cui Joel Meyerowitz esaminava le variazioni acromatiche della luce a Cape Cod, era destinato a diventare una pietra miliare della fotografia. Oltre alla 35 mm che si portava ovunque, dai tardi anni ’70 Meyerowitz cominciò a lavorare con una macchina a lastre che gli permise di catturare la relazione tra oggetto, luce e tempo in un modo più preciso e nuovo per lui.

Per la prima volta in Austria, la mostra alla KUNST HAUS WIEN espone una visione completa dei 50 anni di lavoro di Joel Meyerowitz, dal 17 luglio al 1 novembre 2015.

Dai primi bianchi e neri al colore degli anni ’60, in mostra figurano esempi di tutti i progetti del fotografo come Cape Light, Portraits, Between the Dog and the Wolf e Ground Zero, permettendo al visitatore di tirare le somme sulle differenze culturali e fotografiche tra l’Europa e gli USA. Per tutta la durata della mostra sarà proiettato il primo documentario sulla vita e il lavoro del fotografo, filmati in un acro di tre anni tra Francia, Italia e USA.

KUNST HAUS WIEN

Joel Meyerowitz – Retrospective

inaugurazione 16 luglio 2015 alle 19 alla presenza dell’artista

Introduzione:
Bettina Leidl, Direttore KUNST HAUS WIEN
Verena Kapar-Eisert, Curatore
Peter Hanke, CEO Wien Holding

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