Con oltre cento dipinti provenienti da collezioni private, la Glasgow Kelvingrove Art Gallery and Museum dedica la retrospettiva più ampia mai realizzata per uno dei più noti pittori viventi: Jack Vettriano.

Gli ultimi vent’anni di produzione dell’artista sono qui mostrati attraverso i suoi classici soggetti eleganti e scenari noir, che hanno conquistato estimatori di tutto il mondo.

“Non è senza una forte emozione che mi ritrovo qui accanto a molti dei miei dipinti, alcuni dei quali non ho più rivisto per diversi anni. Sono stato molto fortunato, le mie opere hanno trovato posto in diverse collezioni private, in tutto il mondo. E sono molto grato ai proprietari per averle gentilmente concesse in prestito per questa speciale occasione.”

Jack Vettriano – oltre che talentuoso – fortunato lo è davvero: nel 2004, grazie a The Singing Butler arriva alla quotazione di settecentocinquantamila sterline a Sotheby’s, diventando anche una delle opere più riprodotte e vendute al mondo.

Oggi è uno dei più apprezzati artisti in assoluto, non solo per le vendite degli originali, ma anche delle riproduzioni.

Di umili origini, classe 1951, inizia a dipingere a poco più di vent’anni grazie alla fidanzata, che gli regala una scatola di acquerelli.

Diversi anni più tardi, propone due dipinti alla Royal Scottish Academy’s che vengono subito accettati e venduti il giorno stesso.

A partire dagli anni Novanta, l’apprezzamento del pubblico inizia a crescere, fino a permettergli di dedicarsi a tempo pieno alla pittura.

Nel corso degli anni, Vettriano sviluppa uno stile personale, vicino all’Impressionismo  ma con una propensione più narrativa, caratterizzato dal mood glamour del periodo tra gli anni Cinquanta e Sessanta.

I suoi soggetti sono eleganti, colti in momenti romantici, di solitudine, desiderio o attesa: possono  danzare su una spiaggia senza tempo o amarsi in stanze d’albergo che sembrano uscite da un set cinematografico. 

Vettriano svela, attraverso questi scorci di vita privata, le movenze di un erotismo raffinato che lascia in sospeso l’osservatore.

In un documentario curato della BBC, Vettriano racconta la sua giornata tipo: sveglia alle cinque, quando fuori è ancora silenzio. Caffè e sigaretta: inizia a dipingere dando le spalle ad un ampio bovindo su Knightsbridge. «Ho bisogno di silenzio e solitudine quando lavoro; non voglio delle modelle ferme in posa per giorni, per questo scelgo di ritrarle in foto, rielaborandole poi nei miei quadri.

Le spiagge sono per me un luogo ideale, dove ci si può innamorare e danzare assieme. Prendo molto sul serio la raffigurazione dei momenti di vita intima delle persone; purtroppo in questo paese pensiamo ancora che il sesso non sia una cosa seria! Mi piace dipingere scenari di vita legati all’amore e alla passione: appartengono alla vita di tutti noi».

Moltissimi critici gli attribuiscono scarsa immaginazione, mancanza di creatività e di capacità pittorica; tuttavia, pare che l’artista incassi una cifra attorno alle cinquecentomila sterline annue solo per i diritti di riproduzione delle sue opere su poster, stampe, cartoline e biglietti d’auguri.

Del resto, il valore di un artista non è solo nelle quotazioni d’asta o nei pareri dei critici.

In realtà, dovremo arrenderci alla difficoltà di misurare oggettivamente questi parametri, poiché il valore reale di un’opera d’arte – la sua verità – scaturisce dalla relazione che essa riesce a instaurare con chi arriva a desiderarla come si desidera una donna o un accessorio di lusso. 

E comunque, il mondo dell’arte si divide ancora tra artisti appesi ai muri delle case della gente e quelli appesi nelle sale dei musei.

E per chi vorrà ammirare le opere di un artista che è appeso ovunque, c’è tempo fino a febbraio 2014.

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