Il Leviatano – Botta e Risposta col direttore di Effetto Arte

a cura di Barbara Zucchi

 

Paolo Levi non fa prigionieri. Sin quando non avrà un minimo pentimento lo prenderò alla sprovvista per ottenere da domande “normali” risposte infami.

BZ: Cosa ne pensa della proposta di Laura Boldrini di cancellare la scritta DUX dall’obelisco del Foro Italico?

PL: Se c’è un antifascista feroce sono io. Non perdono a Benito Mussolini l’assassinio di Matteotti, di Gobetti, dei Rosselli e la morte di Gramsci, le leggi razziali del ’38, l’alleanza con Hitler, l’entrata in guerra e la Repubblica di Salò. Mussolini è stato sconfitto dalla storia. Guai ai vinti! La censura storica a settant’anni dalla Liberazione è assolutamente cretina, come se lo Stato d’Israele e il mondo ebraico chiedessero la distruzione con duemila anni di ritardo dell’apparato scultoreo dell’Imperatore Costantino, che per motivi politicamente biechi fu l’iniziatore dei primi massacri cristiani contro gli ebrei. Questo vale anche per le sculture dell’imperatore Tiberio, da ricordarsi per aver convogliato gli ebrei della città di Roma come schiavi in Sardegna. In più, il mondo ebraico potrebbe sempre chiedere di togliere dai musei russi tutte le icone degli zar che hanno fatto massacrare le comunità ebraiche russe sin dal ‘500. In questo caso io considererei storica la scritta DUX, non soltanto per fare un dispetto alla Boldrini-retard, ma perché questa è già antiquariato. Lasciamo all’IS e agli hooligan olandesi la distruzione delle antiche vestigia.

 

 

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