Il Leviatano – Botta e Risposta col direttore di Effetto Arte

a cura di Barbara Zucchi

 

Paolo Levi non fa prigionieri. Sin quando non avrà un minimo pentimento lo prenderò alla sprovvista per ottenere da domande “normali” risposte infami.

BZ: Le Ragazze del Porno sono un collettivo di donne registe, attrici e scrittrici il cui scopo è quello di produrre film porno realizzati dalle donne per le donne. Si finanziano anche tramite delle aste in cui la metà del ricavato delle vendite di opere d’arte, più o meno discutibili, va al collettivo. Cosa pensi degli artisti che si prestano a queste operazioni?

 

PL: Non è mio compito entrare nel merito delle signore dell’alta società annoiate che vogliono togliere agli uomini il monopolio dei film porno. Non mi è chiaro se sia un desiderio di entrare in concorrenza commerciale con questo genere di film, che solo in parte sostituisce le case chiuse. Quello che mi dispiace molto è il fatto che ci siano artisti che per venire all’onor della cronaca necessitano di un’immagine negativa, per cui mi auguro proprio che non sia questa lo specchio della loro creatività.

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