Il Leviatano – Botta e Risposta col direttore di Effetto Arte

a cura di Barbara Zucchi

 

Paolo Levi non fa prigionieri. Sin quando non avrà un minimo pentimento lo prenderò alla sprovvista per ottenere da domande “normali” risposte infami.

 

BZ: Se avesse a disposizione la macchina del tempo, in quale epoca e in quale luogo le sarebbe più piaciuto esercitare la sua professione di critico?

 

PL: Essere nella Parigi dei primi anni del ‘900 ed essere il primo a scoprire la genialità irripetibile di Modigliani. Zborowski ebbe questa fortuna.

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