Tra le opere meno note scritte da Oscar Wilde c’e’ il saggio Il Critico come Artista – scritto in forma di dialogo tra due amanti in una notte stellata – che affronta l’annosa questione della critica d’arte. E’ un saggio provocatorio, fuori dalle righe, ma forse straordinariamente adeguato.
Leggere oggi questo dialogo significa affrontare la sorprendente attualità dei temi discussi da Oscar Wilde, non solo in ambito critico e artistico. Rappresenta anche riaffermare la portata culturale della sua opera saggistica, così poco compresa.
Ne Il Critico come Artista, a modi di un dialogo platonico, Oscar Wilde ci rivela che in ogni artista c’e’ la possibilità di raggiunge realmente il bene (e qui si coglie la profonda analogia del suo pensiero con quello platonico) con la pratica della contemplazione. L’arte diceva, non è solo fine a se stessa è anche il prodotto di un artista distinto da un altro artista; ogni opera d’arte porta con se un vero cambiamento spiritualizzante, come lo definì anche Goethe, in direzione di una purificazione estetica.
Si deduce che ogni critica d’arte che tende invece ad accentrare la qualità estetica di un artista attraverso un opportunismo concettuale e speculativo, non tiene conto della forma autentica che porta alla bellezza auspicata da Oscar Wilde. Il Critico come Artista è anche un omaggio all’arte, una polemica contro la mediocrità, un invito all’estetismo. L’arte perfeziona la vita ispirandosi ad essa, le dà forma, fissa un senso nel caos. La critica raggiunge vette di perfezione e astrazione ancora più alte, perché la sua materia non è la vita che è sporca, imperfetta e impura, ma è l’arte. La critica, per il maestro dandy, non ha niente a che fare con la superficialità di una recensione giornalistica, né con un metodo scientifico di analisi: critica è ricerca, creazione. Che si occupi di musica, letteratura, pittura, il critico plasma, interpreta, manipola i simboli.

Secondo Oscar Wilde la critica dell’opera d’ arte deve partire dall’analisi della bellezza (intesa come forza superiore, molteplice, indispensabile all’universo stesso in quanto sua fiamma vitale) che può essere a sua volta più creativa dell’opera d’arte stessa, in quanto può portare alla luce aspetti che l’artista aveva trascurato o ignorato. L’autore afferma che ogni arte è immorale, o perlomeno è percepita dalla società come tale perché, nel momento in cui siamo artisti o critici, tentiamo di sfuggire ai principi sui quali si fonda la morale comune, ovvero la pretesa che ogni cittadino partecipi fisicamente e attivamente al lavoro quotidiano necessario a garantire il benessere comune.

Sostiene che la società sia disposta a perdonare il criminale ma mai il sognatore, perché essendo totalmente accecata dal motivo della preservazione della comunità, giunge a trovare odiose e inutili le emozioni suscitate dall’arte.

Ne Il Critico come Artista c’è il discorrere acuto dei brillanti conversatori, ci sono Platone e il teatro vittoriano.
Scorrono con leggerezza pensieri gradevoli e mai scontati, giudizi sulle opere, sugli artisti, sull’umanità. Guardando nostalgicamente alla Grecia classica, l’autore desidera un’opera più contemplativa e meno pragmatica, più attenta alla bellezza che all’utilità. Oscar Wilde saggista, come spesso accade agli autori geniali, è molto interessante; è inaspettato nelle tesi che sostiene, profondo nella concezione e totalmente utopico nella sua visione.
Oscar Wilde fu uno scomodo contemporaneo per molti artisti. Il suo anticonformismo, sebbene si cercasse di isolarlo, mise a segno molte frecce, al punto che oggi egli può essere indicato come un antesignano della moderna letteratura, liberata, grazie anche a lui, da molti tabù. Basti pensare alle avanguardie dei primi del ‘900 e in particolare ai surrealisti.

Non c’è da sperare che gli uomini siano come l’autore li desidererebbe. Leggere i suoi scritti però, è provare il piacere impagabile dell’intelligenza mai superficiale o retorica. È un dolce perdersi fra pensieri colti e raffinati, raccontati con la prosa acutissima di quel genio assoluto che è Oscar Wilde.

Il Critico come Artista di Oscar Wilde

€ 7,00

Editore:Feltrinelli

Pagine:224

EAN:9788807821103

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