Uno degli acquerelli di Adolf Hitler, verrà battuto all’asta domani, sabato 21 novembre 2014, a Norimberga, in Germania, città dove si tennero molti dei raduni nazisti negli anni ’30.
L’opera, che ha 100 anni, è intitolata “Ufficio del Registro Civile e vecchio Municipio della città di Monaco” ed è uno dei circa 2.000 acquerelli dipinti da Hitler nel corso della sua vita. Secondo Kathrin Weilder, la direttrice della casa d’aste dove domani il pezzo verrà battuto – con una previsione di vendita di oltre 48.000 euro – l’opera di Hitler ha attirato un’attenzione mondiale, soprattutto in America e in Asia, perché presenta la sua firma sul fronte. L’acquerello adesso appartiene a due anziane sorelle il cui padre comprò nel 1916. Viene venduto accompagnato da una ricevuta originale e una lettera firmata dall’aiutante di Hitler, Albert Bormann, fratello di Martin, il segretario personale del Führer.

Le offerte partiranno da 4.000 euro ma la signora Weilder si aspetta che l’opera venga aggiudicata per oltre 48.000 euro. Dopotutto, l’opera in sé ha un modesto valore artistico e non è certo che gli offerenti si presenteranno di persona all’asta, come successe del resto nelle precedenti vendite di opere del dittatore, aggiudicate per cifre tra i 50.000 e gli 80.000 euro. Ma chi spenderebbe più di 48.000 euro per mettersi in casa un’opera allo stesso livello di un dipinto da sala d’attesa, realizzato da un mostro quale Hitler era?

Chi desidera un pezzo del mostro, non un pezzo d’arte, ovviamente.
Chi volesse lamentarsi dell’asta, sostiene la signora Weilder, dovrebbe indirizzare le polemiche alla città di Norimberga o alla due sorelle interessate a vendere. Per molti critici l’asta è ovviamente di cattivo gusto, per la direttrice Weilder si tratta dopotutto di un documento storico.
Resta il fatto che, documento storico o meno, ogni volta che qualcuno compra l’opera di un assassino ne perpetua la leggenda, continuando a calpestare le vittime, che, in questo caso, sono milioni.

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Sandro Serradifalco
Editore, critico e saggista
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Muove i primi passi nel mondo dell'arte nella doppia veste di pittore e gallerista: l’esperienza vissuta all’interno dei meccanismi di entrambe le barricate gli permette di occuparsi con rara sensibilità dell’immagine degli artisti, attraverso la creazione di eventi di importante caratura nazionale ed estera.