Una tavolozza ricca di accesi cromatismi e nitide architetture compositive definisce le vedute di Giuseppe Magrì senza mai cadere nel manierismo della rappresentazione. Vedute paesaggistiche e marine, scene di mercati o di pescatori raccontano il rapporto tra l’uomo e il mare, un rapporto costruito su ritmi lenti, attese, e avvolto da una velata malinconia. Il colore vivace traduce l’intensità dei sentimenti del pittore nel rappresentare scene di vita, definisce il rapporto tra gli spazi e i volumi. Cromie intense dominano e avvolgono la composizione, scaldata talvolta da tonalità dense e vibranti ma sempre sobrie e inserite nel dialogo solenne che si instaura tra l’uomo e la natura.

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