Fabian Privitera, writer che riproduce i suoi graffiti murali su tela, comunica nelle sue opere la sua visione della realtà interiorizzandola e descrivendola in maniera realistica tendente verso il surreale e la pop art, per approdare ad espressioni di maggiore rottura, più vicine all’arte Informale e Concettuale. Egli, pur conservando la tradizionale realizzazione delle tele, le rinnova con un linguaggio fatto di segni rapidi, spesso usando materie pittoriche inusuali come l’acrilspray, incentrate su tonalità cromatiche vivaci e ricche di segni graffiti, simbolo della contestazione metropolitana con cui fin da quando aveva quindici anni ha arricchito le mura della sua città firmandosi come “Fab”.

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