Nel libro di Timmermans, di Bruegel il Vecchio ci rimane non solo l’immagine vivida di uno dei più noti rappresentanti delle Fiandre ma pure il lascito di uno straordinario eversore di talento, che smascherava i potenti e scherniva i ricchi.

“Quando il disegno si impadroniva di lui, non lo si poteva fermare, era più forte della sua volontà e il suo sangue pulsava come se avesse la febbre”.

Pieter Bruegel fu uno dei maggiori esponenti della pittura fiamminga del XVI secolo, noto in particolare per il famoso dipinto ‘La Torre di Babele’. Nato probabilmente intorno al 1525, Bruegel è considerato il capostipite di una importante famiglia di pittori: è conosciuto con il nome di Pieter Bruegel il Vecchio e vive un’infanzia difficile.

A metà tra biografia e favola, quest’opera di Felix Timmermans del 1928, e ripubblicata adesso da Castelvecchi, è un prezioso documento per conoscere il percorso di vita e le ragioni spirituali e morali che hanno fatto del grande pittore fiammingo uno dei protagonisti più originali dell’arte mondiale. Rimasto fedele alla visione realistica dei pittori fiamminghi,  la sua invenzione consistette nell’osservare con ironia e distacco il genere umano, catalogarlo e descriverlo nei suoi aspetti anche meno nobili. L’effetto umoristico, in molti dipinti, Bruegel l’otteneva traducendo in immagini pittoriche modi di dire coloriti o espressioni popolari.

La vita romanzata di Bruegel descritta da Timmermans è appassionante: anche chi non ha mai guardato i suoi quadri, attraverso le righe del libro può intravedere la vera esistenza del pittore ed assaporarne i dipinti intrisi di realtà: opere che sono uno spaccato del suo tempo, fatto di grandi e grottesche contraddizioni, anche religiose.

Bruegel è uno dei tanti artisti del passato che affascinano molto, non tanto per la tecnica, ma soprattutto per i temi ancora attuali.
Quella di Bruegel è un’arte che rispecchia la società del suo periodo, ne raffigura la vita nei campi, in particolare; accentua con il tempo il carattere grottesco della vita dell’uomo sulla terra: la sua ingenuità, la sua ignoranza, presunzione e superstizione, che spesso descrive nella deformazione fisica, la quale simboleggia una più grave deformazione morale. La vita in tutte le sue varie forme è la fonte inesauribile delle sue rappresentazioni. Come un fotografo della vita popolare del Cinquecento nelle campagne e città, Bruegel racconta la vita quotidiana con umorismo e con umanità, e nasconde nelle figure anche qualche segreto.

Pieter Bruegel è attivo soprattutto ad Anversa, ma viaggia molto anche in Italia. Al contrario di quanto accade a molti altri artisti fiamminghi a contatto con la pittura italiana, la sua produzione sembra trascurare del tutto lo stile e il repertorio del Rinascimento per indirizzarsi lungo il solco della pittura fantastica e visionaria di Bosch, inquadrata però in un vivo senso del paesaggio e della prospettiva, con risultati di maggiore ancoraggio naturalistico e di straordinaria originalità creativa. I suoi quadri sono sovversivi, smascherano i potenti e scherniscono i ricchi. Il suo stile sembra invocare un ritorno al gotico e un’esaltazione del grottesco, come allegoria della cecità spirituale dell’uomo.
A Bruegel interessa osservare e descrivere le manifestazioni della vita: proprio in queste egli ricerca, e trova, lo stravagante e il grottesco. Poco gli importa di mostrare gli uomini come dovrebbero essere; al contrario li raffigura, con una sorta di violento umorismo, quali sono in realtà, con i loro difetti,  passioni e ubbie, lasciando allo spettatore la cura di trarne la morale.

La sua pittura quindi sa anche andare molto al di là delle descrizioni del quotidiano, perché Bruegel è anche figlio del suo tempo, quel Cinquecento che, almeno nei suoi ultimi decenni, viveva di esoterismi da iniziati, di streghe, demoni e magia, o, per lo meno, di intriganti alchimie, miti, leggende, di storie antiche e tramandate come vere.
Nel libro di Timmermans, del pittore fiammingo ci rimane non solo l’immagine vivida di uno dei più noti rappresentanti delle Fiandre – per l’abile sintesi degli elementi più genuini della tradizione fiamminga – ma anche uno straordinario eversore di talento.

 

Bruegel

Autore Felix Timmermans

Editore Castelvecchi

Collana Ritratti

Codice ISBN 9788869443138

Pubblicazione 2015

Prezzo € 17,50

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