120 artisti da 30 paesi del mondo

Dal 7 al 14 settembre 2013 la cittadina toscana di Chianciano Terme ospita la terza edizione di quello che è ormai un evento di fama internazionale: la Biennale of Chianciano.

La mostra è allestita nelle sale del Museo d’Arte di Chianciano, su una superficie di 3.000 metri quadri che normalmente ospita un’importantissima collezione, che conta opere di Munch, Salvador Dalì, Frances Turner, Tiepolo, Guercino, Magritte e Damien Hirst.

Quest’anno sono presenti 120 artisti da 30 paesi del mondo, con una forte presenza di partecipanti dal Nord Europa.

La mostra è curata da Roberto Gagliardi, famoso gallerista italiano che da 35 anni gestisce con successo l’omonima Gallery londinese sulla King’s Road di Chelsea.

Sarà proprio alla Gagliardi Gallery che approderanno 30 degli artisti presenti a questa Biennale, per partecipare alla mostra londinese del prossimo aprile. Ma a decretare i vincitori non ci sarà nessuna giuria esterna:saranno proprio gli artisti stessi che, chiamati al voto, dovranno esprimere le proprie preferenze circa le opere in esposizione a Chianciano.

Nell’attesa di visitare la Biennale, ecco alcuni degli artisti in mostra:

Aaf Woldinga, Olanda.
Le sue opere sono trasformazioni digitali che lambiscono la forma pittorica, seguendo la bellezza insita nell’arte propria della natura.

Aziralili,Polonia.
Laureata in Storia dell’Arte, per lei senza “il senso della vita come fascinazione” un’opera d’arte non può essere tale.

Melinda McCarthy, Australia.
Anche scenografa e regista, i suoi lavori sono caratterizzati dal senso dell’alchimia e del misticismo, e si basano su canzoni, miti, leggende e folklore delle tradizioni.

Brigitta Westphal, Germania.
Vive in Toscana. L’uomo e la natura sono i soggetti preferiti. Dalla lettura de “L’uomo senza qualità” di Robert Musil, la trasposizione su tela dei capolavori della letteratura mondiale è divenuta la sua sfida più importante.

Barbara Hardmeier, Svizzera.
Ogni sua opera nasce dall’esercizio della meditazione. Quando dipinge, Hardemeier sente di entrare in uno spazio infinito, di forme, movimento e colori diversi dal mondo circostante.

Meir Salomon, Israele.
Lavora tra Tel Aviv ed Amsterdam realizzando opere che riuniscono elementi antitetici come tradizione e modernità, astratto e figurativo, colori e linee. I temi ebraici sono sempre presenti in ogni suo lavoro.

Carina Ehlers, Svezia.
L’artista è convinta che l’arte abbia un significato così profondo da affondare le sue radici in un terreno sconosciuto.
Secondo la sua visione la rappresentazione del mondo circostante non deve necessariamente corrispondere alla realtà delle cose.

Hans Jørgen Henriksen, Danimarca.
Autodidatta, è ispirato da Cézanne, Klee, Van Gogh, e Munch. L’Impressionismo, il Post Impressionismo e l’Espressionismo sono i movimenti che guidano nel suo lavoro.

Khaled Abul-Dahab, Egitto.
Fotografo di fama internazionale, combina un background in ingegneria a un grande virtuosismo visivo, capace di catturare l’essenza dei soggetti in ogni scatto.

Nicolena Nina Salandra-Palumbo, U.S.A.
La pittura è per lei l’arma di cui

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servirsi per lottare contro la Sclerosi Multipla che la colpisce. Frutto di questa battaglia sono interessanti dipinti espressionisti dai colori brillanti, i quali rappresentano per lo più figure femminili.

Anna Lise Kaaby, Norvegia.
Definisce la pittura come la musica, e il pennello come lo strumento che le permette di catapultarsi in un meraviglioso viaggio ritmico.

Anne Margrethe Hjelvik, Norvegia.
È conosciuta principalmente per il suo utilizzo di elementi surrealisti all’interno dei propri dipinti, in un insieme di figurazione e astrazione, di armonia e disordine.

Kerry Cannon, Australia
Definisce il suo stile “moderno-medievale”. È attratto dall’arte primitiva, naive e da quella popolare di Michoácan. Ama Bosch, Goya, i surrealisti e l’arte aborigena australiana. Partito come fumettista, non a caso l’elemento grottesco è ancora predominante nelle sue sculture in bronzo.

 

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