La cromia è al centro dell’analisi visiva di Benedetta Trudesti che con le sue opere coinvolge l’osservatore e lo trasporta dentro il dipinto, in un mondo fatto di colori allo stato puro. Una linguistica segnica interessante, il cui tratto distintivo è costituito proprio dalla grande armonia con cui Benedetta Trudesti, attraverso il colore, delinea le figure. La spontaneità con cui lavora fa emergere sin da subito un bisogno impellente di comunicatività, in cui inventa un linguaggio nuovo, personale e inimitabile. L’artista sembra infatti aver assorbito la lezione del secolo scorso, nel quale i linguaggi visivi si sono svincolati da schemi formali prestabiliti, regalando agli artisti nuove possibilità di espressione e a chi guarda esperienze estetiche diverse rispetto al passato.

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