BAM, BAM, BAM, BAAAAM!
il mito di Beethoven raccontato a fumetti, dai Peanuts a Pippo

WOW Spazio Fumetto
Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata 

29 novembre – 11 gennaio 2015

Dopo il fortunato successo delle mostre “Mozart a Strisce” (2011), “Wagner a Strisce” (2012) e “Sempre Verdi” (2013) allestite da WOW Spazio Fumetto di Milano in occasione delle iniziative organizzate dal Comune di Milano per celebrare l’inaugurazione della stagione lirica del Teatro alla Scala, il museo quest’anno propone una mostra dedicata al mito di Ludwig van Beethoven, autore dell’opera Fidelio con cui il 7 dicembre il massimo teatro milanese inaugura la sua stagione 2014-2015.
Dai Peanuts a Pippo, dalla propaganda americana che lo adotta come cantore della libertà contro gli orrori del Nazismo alle eleganti scene delle Figurine Liebig, un viaggio nel mondo del fumetto e dell’illustrazione sulle tracce di Ludwig van Beethoven.

Non a caso il titolo stesso della mostra, “BAM, BAM, BAM, BAAAAM!”, traduce in linguaggio fumettistico il celebre attacco della sua Quinta Sinfonia.

La mostra gode del patrocinio e del sostegno del Consiglio di Zona 4 del Comune di Milano e della Fondazione Cariplo. 
La mostra “BAM, BAM, BAM, BAAAAM!” propone un viaggio nel mito beethoveniano così come ce lo hanno raccontato i fumetti, con particolare attenzione ai simpaticissimi Peanuts, i personaggi inventati dal fumettista americano Charles Schulz nel 1950.

E’ infatti uno di loro, il tenero Schroeder, l’introverso bimbo pianista amico di Charlie Brown e Snoopy che adora suonare Beethoven seduto al suo piccolo piano giocattolo. Alla storia di questo surreale personaggio è dedicata gran parte della mostra: 50 strisce opportunamente ingrandite ci raccontano la sua passione per la musica del Genio di Bonn, il suo assillante bisogno di festeggiarne il compleanno ogni 16 dicembre (giorno in cui il museo ospiterà un evento speciale), il suo rapporto con gli altri componenti della compagnia, compreso il simpatico cagnetto Snoopy che ama farsi letteralmente cullare dai pentagrammi che fuoriescono dal suo piano giocattolo. Spazio anche al racconto della sua “crescita”: dalla striscia in cui compare per la prima volta nel 1951 alle storie che lo vedono assillato dalla pestifera Lucy, bambina follemente innamorata di lui che non sopporta vederlo costantemente distratto dalla passione per Beethoven.

Grazie alla collaborazione di Bic Licensing, sarà esposta una bellissima statua di Schroeder con l’immancabile busto di Beethoven.

In mostra troveranno spazio anche le coloratissime pagine dell’albo disneyano Pippo Beethoven pubblicato dalla Mondadori nel 1981 come supplemento a Topolino. La storia ci racconta un Beethoven decisamente lontano dallo stereotipo ombroso e tormentato che ci ha tramandato la storia: e non poteva essere altrimenti dal momento che il compositore è interpretato nientemeno che da quel pasticcione di Pippo (con l’immancabile amico Topolino nei panni di un insolito Mozart riparatore di pianoforti).
A completare il percorso ci sono originali e riproduzioni di riviste a fumetti che nel corso degli anni hanno ospitato la figura di Beethoven a vario titolo. Nel 1943, ad esempio, lo troviamo sulle pagine del magazine americano True Comics in una storia di propaganda rivolta ai più giovani che ce lo mostra paladino e cantore della libertà contro l’odio Nazista con le note dell’attacco della Quinta Sinfonia (sol-sol-sol-mi) trascritte in codice Morse: punto-punto-punto-linea, ossia nella lettera V di Vittoria.

O ancora, sulle pagine di Adventure Comics (1965) troviamo la statua di Beethoven tra quelle dei grandi della Terra distrutte dal nemico di turno di Superboy, il giovane Superman.
Non mancheranno in mostra le preziosissime Figurine Liebig dedicate alla vita di Beethoven (1928), alle sue sinfonie più famose e ovviamente all’opera “Fidelio” (1901), come sempre provenienti dalla collezione della Filatelia Sanguinetti di Milano.

Numerosi gli omaggi realizzati apposta per la mostra da importanti firme del fumetto italiano, tra cui in anteprima le tavole della storia delle Nove Sinfonie a fumetti realizzata in digitale da Barbara Zucchi (Lanciostory, Skorpio) e ispirata alla biografia del compositore scritta da Alexander Wheelock Thayer. Tra gli altri fumettisti saranno presenti gli omaggi di Sandro Dossi (Geppo, Puffi, Felix), Fabiano Ambu (Dampyr), Adriano Carnevali (i Ronfi), Lola Airaghi (Legs Weaver, Brendon, Dylan Dog), Stefano Kaneda (La Gatta), Claudio Sciarrone (Topolino), Luca Usai (Topolino), Stefano Biglia (Tex, Magico Vento) e tanti altri.
Grazie alla collaborazione di Fermo Immagine – Museo del Manifesto Cinematografico di Milano saranno esposti anche il manifesto originale e le fotobuste del capolavoro d’animazione “Fantasia” (1940) di Walt Disney, il cui indimenticabile episodio dei fauni e dei centauri ha come colonna sonora proprio la Sinfonia n. 6 “Pastorale” di Ludwig van Beethoven. Non mancheranno anche simpatiche chicche che testimoniano la carriera “cartoonesca” di Beethoven, come la fugace comparsata in una puntata dei Simpson!

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Sandro Serradifalco
Editore, critico e saggista
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Muove i primi passi nel mondo dell'arte nella doppia veste di pittore e gallerista: l’esperienza vissuta all’interno dei meccanismi di entrambe le barricate gli permette di occuparsi con rara sensibilità dell’immagine degli artisti, attraverso la creazione di eventi di importante caratura nazionale ed estera.