L’arte e la cultura come happening per tutti, anche per spezzare l’offerta monotona dello svago senza impegno – apericena e discoteca – deve essere una realtà da espandere, per contrastare l’appiattimento intellettuale del nostro tempo.

Se la montagna non viene a Maometto, Maometto va alla montagna.

Abbiamo appena portato gli artisti e le loro opere d’arte sulla Tour Eiffel. Non è una galleria d’arte e nemmeno un museo, però è il monumento più visitato al mondo. Credo sempre più che l’arte debba essere portata in mezzo alle persone, e che non debba essere il contrario, se vogliamo comunicare con il mondo circostante e far sapere che ci siamo. Uscire dagli spazi convenzionali dell’arte può essere il futuro dell’arte stessa. Altrove è un luogo possibile.

L’arte e la cultura come happening per tutti, anche per spezzare l’offerta monotona del divertimento obbligatorio votato allo svago senza impegno – apericena e discoteca – deve essere una realtà da espandere, per contrastare l’appiattimento intellettuale del nostro tempo. Allo stesso modo, lasciare che l’arte venga raggiunta solo dalle nicchie di curiosi del settore, in luoghi esclusivi, che spesso tengono lontano il grande pubblico, è come decretare la fine di un sistema già troppo avvitato su se stesso e che, soprattutto in questo momento storico, ha bisogno di spazi più partecipativi perché ogni categoria sociale possa prenderne parte.

Da parte mia e di EA Editore, è questa la strada che ci stiamo impegnando a percorrere in modo sempre più deciso, soprattutto per gli eventi futuri, al fine di permettere a un numero sempre maggiore di persone di entrare in contatto con la dimensione dell’arte, nel modo più semplice e diretto, come momento di aggregazione sociale con le comunità artistiche.
E’ proprio in questi giorni che peraltro è giunto alla sua 18° edizione uno degli esempi di maggior successo nel panorama dei grandi happening artistici.
E’ Sculpure by the Sea, la mostra di scultura all’aria aperta che si svolge ogni anno sulle spiagge del litorale di Sidney, in Australia, con una media di 500.000 visitatori nell’arco delle tre settimane di esibizione.

L’idea nasce nel 1997, per il desiderio del suo fondatore, David Handley, di creare maggiori occasioni di eventi d’arte pubblici, a ingresso gratuito, nella città di Sidney:

“Ho sempre amato i grandi raduni delle comunità artistiche, come ‘Opera in the Park’ e ‘Symphony Under the Stars’, soprattutto mi piace vedere perfetti sconosciuti seduti uno vicino all’altro per ascoltare musica, mentre fanno un picnic davanti a un bicchiere di vino. Per me, il coinvolgimento delle comunità avviene troppo raramente al giorno d’oggi, perché le occasioni per imbattersi in attività culturali sincere, godibili, gratuite per il pubblico e senza essere al contempo periferiche, sono pochissime.”

Proveniente dal mondo delle imprese e privo di qualsiasi background artistico, David Handley trovò l’ispirazione per la sua futura iniziativa agli inizi degli anni ’90, mentre viveva a Praga.
Alcuni amici lo portarono in un parco di sculture, allestito tra le rovine del XIII secolo nei pressi della città di Klatovy, nella Boemia del nord. Passò una notte aggirandosi con gli amici tra le opere, e sentì per la prima volta la grandezza e il potere della scultura. Da lì, l’idea dell’evento che da tempo occupava i suoi pensieri, cominciò a diventare la mostra di scultura itinerante – non solo sulle spiagge australiane, ma dal 2009 anche su quelle danesi –  che oggi conosciamo:un grande happening gratuito d’arte e natura, che è anche un parco giochi istruttivo per i bambini, che insieme alle famiglie possono conoscere la realtà degli artisti non solo attraverso le loro opere ma anche scambiandoci quattro chiacchiere, senza snobismi o filtri.

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Sandro Serradifalco
Editore, critico e saggista
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Muove i primi passi nel mondo dell'arte nella doppia veste di pittore e gallerista: l’esperienza vissuta all’interno dei meccanismi di entrambe le barricate gli permette di occuparsi con rara sensibilità dell’immagine degli artisti, attraverso la creazione di eventi di importante caratura nazionale ed estera.