La Triennale di Milano offre al suo pubblico 4 mostre gratuite che vale la pena visitare, non solo per chi è rimasto in città.

Per chi ancora si trovi in città, da turista o da cittadino, Milano offre opportunità culturali per impiegare il tempo vacanziero in modo alternativo rispetto alla solita giornata in piscina o allo shopping per le vie del centro. In particolare, alla Triennale di Milano c’è un bel percorso di mostre gratuite da visitare.
Anche a Ferragosto la Triennale era aperta al pubblico, e ho così potuto visitare in tranquillità tutte le sue piccole ma curiose mostre.

No Name Design

La prima mostra accoglie il visitatore proprio davanti al Book Shop, ed è forse la più curiosa, a partire dal titolo No Name Design:circa 1.000 oggetti di uso quotidiano, i cui designer sono per la maggior parte anonimi, ma capaci col loro ingegno di averci migliorato la qualità di vita. L’esposizione è curata da Hans Hansen e dal designer Franco Clivio: è proprio la collezione di quest’ultimo che possiamo ammirare, accumulata per decenni, di oggetti che consideriamo banali ma

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che in realtà sono frutto di inventiva ed estetica eccezionali. La mostra sarà visitabile fino al 14 settembre.

2004-2014. Opere e Progetti del Museo di Fotografia Contemporanea

Per i 10 anni di attività, Il Museo di Fotografia Contemporanea ha trasferito la sua attività espositiva dentro la Triennale di Milano, mettendo in mostra i suoi capolavori. Tra le opere esposte ci sono quelle di Luigi Ghirri, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin e Francesco e Mimmo Jodice. La società in trasformazione e il paesaggio urbano in relazione all’essere umano sono i temi predominanti dell’esposizione. Fino al 10 settembre.

The sea is my land – Artisti dal Mediterraneo

Curata da Francesco Bonami ed Emanuela Mazzonis, questa mostra fotografica è promossa da BNL Gruppo BNP Paribas ed indaga l’area del Mediterraneo come bacino culturale, dal quale provengono tutti i 23 artisti partecipanti. Da Israele alla Siria, dalla Spagna all’Albania, il filo conduttore dell’esposizione è l’opportunità offerta dal linguaggio artistico quale possibile collante tra le diversità sociali, religiose ed etniche dei paesi bagnati dal Mar Mediterraneo. Fino al 24 agosto.

Angelo Bozzola Opere 1952-1981 Le colonne infinite

Sempre solo fino al 24 agosto, è possibile visitare la mostra celebrativa di Angelo Bozzola, esponente del MAC/Espace, il Movimento Arte Concreta, uno dei più importanti movimenti artistici dell’Italia del dopoguerra, fondato da Gianni Monnet, Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gillo Dorfles. L’artista novarese, che ha concentrato la sua ricerca sul moltiplicarsi di una singola forma, la “monoforma” o modulo, è qui in mostra con 40 lavori realizzati tra gli anni ’50 e ’80. Esposizione curata da Elena Pontiggia.

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